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Conto deposito

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Il conto deposito è uno strumento di risparmio che offre un tasso di interesse garantito, in cambio del vincolo di lasciare il denaro per un periodo definito (tipicamente 6, 12, 24 o 36 mesi). È protetto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro per intestatario.

Esempio

Anna ha 30.000 euro che le serviranno tra esattamente 24 mesi per la caparra di una casa. Lasciarli sul conto corrente significa erosione certa per inflazione. Investirli in azioni ha rendimento atteso superiore ma con rischio di perdita nel breve periodo. Un conto deposito vincolato a 24 mesi al 3% annuo lordo le garantisce alla scadenza esattamente 31.346 euro lordi, 31.000 euro netti. È rendimento certo, importo certo, scadenza certa. Per un obiettivo a tempo definito e somma definita, è lo strumento giusto.

Perché ti riguarda

Negli ultimi 15 anni il conto deposito è stato spesso ignorato perché i tassi erano vicini allo zero. Oggi (2026) molte banche offrono 2,5-4% annuo lordo su vincoli di 12-24 mesi, una situazione che non si vedeva dal 2008. Per somme che ti serviranno con certezza in un orizzonte definito (caparra casa, spese mediche programmate, regalo importante), il conto deposito è probabilmente lo strumento più adatto. Non sostituisce gli investimenti di lungo periodo, ma è uno strumento complementare che molti italiani trascurano per disinformazione o pigrizia.

Per chi vuole approfondire

La definizione tecnica

Il conto deposito è un contratto bancario regolato dall'art. 1834 del Codice Civile. Le caratteristiche principali sono: tasso di interesse fisso garantito per la durata del vincolo, garanzia FITD fino a 100.000 euro per depositante per banca (in caso di fallimento dell'istituto), imposta di bollo dello 0,2% annuo sulla giacenza media, ritenuta del 26% sugli interessi maturati. I conti deposito si distinguono in svincolabili (puoi ritirare prima ma perdi gli interessi maturati) e non svincolabili (denaro bloccato fino a scadenza). Il tasso offerto è generalmente più alto sui non svincolabili e su durate più lunghe.

Errori comuni

Da evitare

  • Mettere sul conto deposito somme che potrebbero servire per emergenze (devono restare liquide)
  • Vincolare denaro che servirà prima della scadenza (perdita degli interessi)
  • Confrontare solo i tassi lordi senza calcolare il netto dopo bollo e ritenuta
  • Aprire conti deposito presso banche con rating creditizio basso senza considerare il rischio (la garanzia FITD è solida ma ha tempi di rimborso non immediati)
  • Ignorare il conto deposito per principio 'le banche italiane non rendono nulla' senza verificare le offerte attuali

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