BTP
Buono del Tesoro Poliennale
Il BTP (Buono del Tesoro Poliennale) è un titolo di Stato italiano a medio-lungo termine, emesso dal Ministero dell'Economia per finanziare il debito pubblico. Acquistandolo, presti denaro allo Stato italiano in cambio di cedole semestrali e della restituzione del capitale alla scadenza.
Acquisti 10.000 € di BTP a 10 anni con cedola del 4% annuo, frazionata in due pagamenti semestrali. Ogni sei mesi riceverai 200 € lordi (170 € netti dopo la tassazione agevolata del 12,5% riservata ai titoli di Stato). Alla scadenza, dopo dieci anni, lo Stato ti restituirà i 10.000 € di capitale. Il rendimento totale lordo del periodo, se hai acquistato a 100 (cioè alla pari), è del 40% sul capitale investito, distribuito in cedole.
Perché ti riguarda
I BTP sono uno degli strumenti più comuni nei portafogli italiani, sia per ragioni storiche sia per il vantaggio fiscale (12,5% sui rendimenti contro il 26% di azioni e obbligazioni corporate). Hanno tre caratteristiche che è importante comprendere prima di acquistarli. Primo: il prezzo di mercato del BTP varia nel tempo in funzione dei tassi di interesse e dello spread; se vendi prima della scadenza puoi guadagnare o perdere capitale. Secondo: tenuto fino a scadenza, il BTP restituisce il valore nominale, quindi il rendimento effettivo è quello calcolato all'acquisto (Yield To Maturity). Terzo: il rischio di credito di un BTP coincide con il rischio sovrano italiano, percepito come moderato all'interno dell'Eurozona ma non nullo. Per molti investitori, una piccola allocazione in BTP all'interno di un portafoglio diversificato ha senso; concentrare gran parte del proprio patrimonio in BTP, come fanno tradizionalmente molte famiglie italiane, è invece una scelta di concentrazione del rischio raramente ottimale.
Per chi vuole approfondire
La definizione tecnica
I BTP sono titoli di Stato italiani a tasso fisso e cedola semestrale, con scadenze tipiche di 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni. Sono emessi tramite asta marginale gestita dal Tesoro e successivamente quotati sui mercati MOT (per il retail) e MTS (per gli operatori istituzionali). La tassazione delle cedole e delle plusvalenze è agevolata al 12,5% (art. 26 DPR 600/73). I BTP rientrano nelle categorie ammissibili come collaterale presso la BCE per le operazioni di rifinanziamento. Esistono varianti specifiche: BTP€i (indicizzati all'inflazione europea), BTP Italia (indicizzati all'inflazione italiana, riservati al retail), BTP Futura, BTP Valore.
Errori comuni
Da evitare
- Confondere rendimento cedolare e rendimento a scadenza: una cedola del 4% non significa un rendimento del 4% se hai pagato il titolo sopra o sotto la pari.
- Non considerare il rischio di prezzo: un BTP a 30 anni può perdere il 20-30% del valore di mercato se i tassi salgono significativamente, anche se l'emittente è solvibile.
- Considerare i BTP come "privi di rischio": hanno rischio sovrano, rischio tasso, rischio inflazione e (se venduti prima) rischio di liquidità.
- Concentrare il portafoglio in BTP per "patriottismo": la decisione di allocare risparmi deve basarsi su rendimento, rischio e diversificazione, non su appartenenza nazionale.
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